martedì 17 aprile 2018

Gli impacchi per dolori e raffreddore!

Il dolore, che sia di tipo articolare o dovuto a una semplice irritazione della gola, può essere combattuto con gli impacchi caldi: le cosiddette “polentine”. Gli ingredienti, però, cambiano a seconda del problema.

Per raffreddori e simili
Versa tre cucchiai di farina di semi di lino in mezzo litro di acqua bollente e mescola fino a formare una crema omogenea. La “polentina” non va mai messa a contatto con la pelle ma versata in un sacchetto di lana o di cotone (vanno bene anche quelli usati per le scarpe da tennis). Va posta mezz’ora sul petto o sulla gola, per sfruttare sia l’azione terapeutica e decongestionante del calore, sia quella emolliente dei semi di lino, ricchissimi di lignani.

Per le contusioni
Se hai preso una “botta”, per calmare il dolore e sgonfiare l’edema punta su un impacco di fiori e foglie secche di arnica (li trovi in erboristeria).Versane 2-3 manciate in una bacinella d’acqua tiepida, mescola fino a formare un impasto e versalo su un telo di lino da applicare sull’articolazione sofferente. Anche in questo caso va evitato il contatto diretto con la pelle. L’impacco va fissato con della pellicola di plastica trasparente o una fascia di cotone e lasciato in posa un’ora.

Per l'osteoporosi
Stessa procedura per combattere artrosi e fragilità ossea, ma utilizzando questa volta le foglie secche di equiseto. L’impacco green sulle ginocchia, le mani o la schiena, sempre applicato su un telo e tenuto fermo da una pellicola trasparente o una fascia di cotone elastica, rimineralizza le ossa. L’equiseto contiene, infatti, flavonoidi e isoquercitrina ad azione antinfiammatoria, tannini astringenti (tolgono il gonfiore) e soprattutto silicio, il minerale che compone la matrice ossea e che viene assorbito per via percutanea attraverso il calore. L’equiseto si può versare anche nell’acqua della vasca da bagno per salutari “full immersion”.
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